giovedì 6 giugno 2013

L'anticipazione "piscopiana" del Desiderio in uscita a fine mese




Giuseppe Piscopo cerca di nascere a Napoli, e vi riesce una domenica di giugno. Si diploma all'Istituto d'Arte Filippo Palizzi di Napoli. Artista poliedrico, vanta numerose esperienze in campo grafico. Ha diverse mostre al suo attivo.

martedì 28 maggio 2013

Il grande cinema, la grande fotografia. Mario Monicelli, Samuele Galeotti




Le frasi di Monicelli

“Quello che in Italia non c'è mai stato, una bella botta, una bella rivoluzione, rivoluzione che non c'è mai stata in Italia. C'è stata in Inghilterra, c'è stata in Francia, c'è stata in Russia, c'è stata in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, trecento anni che è schiavo di tutti”.

“La speranza è una trappola inventata dai padroni; la speranza è di quelli che ti dicono: state buoni, state zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell'aldilà; perciò adesso state buoni”!

“Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro, se va bene va bene, se va male poi l'impiccano a testa sotto”.


Mario Monicelli è nato a Roma il 16 maggio 1915. È morto sempre a Roma il 29 novembre 2010, gettandosi dalla finestra della camera di ospedale dov'era ricoverato. Sua la frase: “La vita non è sempre degna di essere vissuta. Se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena”. È stato, oltre che uno dei più grandi registi del cinema italiano, attore e sceneggiatore. Insieme a Dino Risi e Luigi Comencini, Pietro Germi e Ettore Scola, Monicelli è uno dei massimi esponenti della “commedia all'italiana”, genere cinematografico che ha contribuito a rendere famoso anche all'estero, girando Guardie e ladri, L'armata Brancaleone, I soliti ignoti, La Grande Guerra, Amici Miei. Vincitore di tantissimi premi, è stato sei volte candidato all'Oscar. Nel 1991 ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.


Samuele Galeotti è nato a Urbania (PU) e vive a Noale (VE). Negli Anni '70, scopre la passione per la fotografia e scatta le prime foto in bianco e nero sull'ambiente e sui personaggi della sua città, curandone personalmente tutti i passaggi, dal negativo alla stampa in camera oscura. In seguito, con uno studio serigrafico di Urbino, sperimenta il trasferimento delle sue immagini in serigrafie a mano e a tiratura limitata. Il paesaggio, rurale e urbano, è una sua costante, quasi un'ossessione, e si trasforma in luogo di riflessione interiore, in rivelazione poetica e illuminante, senza mai perdere solidi tratti realistici. Grazie a questi ultimi si fissano gli aspetti più autentici e inediti dei luoghi che ha davanti, senza disdegnare gli scatti provocatori e ironici del vivere quotidiano. Dopo periodi più o meno intensi di ricerca, di mostre e concorsi in cui ha conseguito premi e riconoscimenti, la sua attenzione si è rivolta sempre più alla progettazione e alla realizzazione di libri come autore, nei quali ha sviluppato il suo eclettismo e la sua sensibilità visiva con diversi e articolati linguaggi fotografici.


venerdì 24 maggio 2013

La grande poesia, la grande fotografia: Umberto Piersanti, Samuele Galeotti


La giostra è una delle poesie più belle e più intense del poeta, dedicata al figlio Jacopo colpito in tenera età da una grave e irreversibile malattia. Nel fine settimana, come altre volte, lui e Jacopo sono soli alla giostra che gira con i loro desideri.
(Rossella Frollà)


da Nel tempo che precede
La giostra

ah, quella giostra antica
nella ressa di scooter
di ragazze vocianti, luminose
dentro jeans stretti
e falso trasandati,
dei fuoristrada rossi
sul lungomare,
escono da ogni porta,
da ogni strada,
straripano nell’aria che già avvampa,
è l’ora che precede
dolce la sera

ma nessuno che salga
sui cavalli, di legno
coi pennacchi e quella tromba
gialla, come nel libro
di letture, la musica
distante e incantata,
quella che rese altri
le zucche e i rospi

lì c’era una ragazza
tutta sola,
vestita da Pierrot
la faccia bianca,
nessuno che prendesse
i bei croccanti,
lo zucchero filato
dalla sua mano

Jacopo che tra gli altri
passa, senza guardare,
dondola il grande corpo
e li sovrasta,
abbracciò un cavallo
e poi pendeva
dopo riuscì ad alzarsi,
rise forte

figlio che giri solo
nella giostra,
quegli altri la rifiutano
così antica e lenta,
ma il padre t’aspetta,
sgomento ed appartato
dietro il tronco,
che il tuo sorriso mite
t’accompagni
nel cerchio della giostra,
nella zattera dove stai
senza compagni

marzo 2001

Umberto Piersanti è una tra le voci più forti della poesia italiana contemporanea. Esordisce in poesia nel 1967 con La breve stagione. Seguiranno Il tempo differente (Sciascia, 1974), L’urlo della mente, (Vallecchi, 1977), Nascere nel ’40 (Shakespeare and Company, 1981), Passaggio di sequenza (Cappelli, 1986). Nel 1994 ha inizio la trilogia einaudiana con I luoghi persi cui faranno seguito Nel tempo che precede (2002) e L’albero delle nebbie (2008). Per la narrativa ha pubblicato i romanzi: L’uomo delle Cesane (Camunia, 1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006), Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012). 

Samuele Galeotti è nato a Urbania (PU) e vive a Noale (VE). Negli Anni '70, scopre la passione per la fotografia e scatta le prime foto in bianco e nero sull'ambiente e sui personaggi della sua città, curandone personalmente tutti i passaggi, dal negativo alla stampa in camera oscura. In seguito, con uno studio serigrafico di Urbino, sperimenta il trasferimento delle sue immagini in serigrafie a mano e a tiratura limitata. Il paesaggio, rurale e urbano, è una sua costante, quasi un'ossessione, e si trasforma in luogo di riflessione interiore, in rivelazione poetica e illuminante, senza mai perdere solidi tratti realistici. Grazie a questi ultimi si fissano gli aspetti più autentici e inediti dei luoghi che ha davanti, senza disdegnare gli scatti provocatori e ironici del vivere quotidiano. Dopo periodi più o meno intensi di ricerca, di mostre e concorsi in cui ha conseguito premi e riconoscimenti, la sua attenzione si è rivolta sempre più alla progettazione e alla realizzazione di libri come autore, nei quali ha sviluppato il suo eclettismo e la sua sensibilità visiva con diversi e articolati linguaggi fotografici.

lunedì 6 maggio 2013

UT al Salone Internazionale del Libro di Torino. Giovedì 16 maggio, ore 16.00. Stand Regione Marche



UT a Torino. Ci saremo. Giovedì 16 maggio, alle ore 16.00, presso lo stand della Regione Marche che ci ha invitato e ospiterà. 
Con gli uttiani, saranno allo stand per presentare UT, i collaboratori Silvia Rosa e Piero Crida.

A proposito. Chi vuole collaborare con noi, può inviare i suoi racconti brevi, poesie, fotografie, fumetti, grafiche a:

info@edilandeditrice.com
I temi di UT/2013 (e i dati tecnici degli articoli e delle poesie) sono consultabili su questo stesso blog, appena più in basso.


martedì 30 aprile 2013

UT L'IPOCRISIA - n. 1/2013



In questo numero

Editoriale
E' solo questione di dose
di Pier Giorgio Camaioni
Niente in natura è più abbondante dell'ipocrisia. Ce n'è più dell'aria, dell'acqua, del petrolio. Lei sì che è una fonte inesauribile di energia. Ne siamo ricchi, non occorre scavare per trovarla, né produrla, comprarla, spedirla...

Il racconto
Ana Blues Shoes
di Alessandro Cascio
Sono chiuso in casa da due mesi ormai, coi giornalisti a fotografare la mia immagine alla finestra come fossi il fantasma di Monteluco. La sgargiante BMW Z4 color cielo in tempesta, l'ho riportata al concessionario per ben due volte...

Schegge letterarie

Essere o non essere
di Antonella Roncarolo
(Esterno giorno. Campo medio. Piazzetta di Paese)
Dettaglio sul tag del muretto a gradoni: "Sono tutto e il contrario di tutto".
Luca, vestito di nero in modo casual, esce dalla porta di casa con una cartelletta color cuoio in mano...

Bianca Brown
di Emily Forlini
Il suo nome era Bianca Brown e il suo sorriso era come una rosa appena dischiusa. Viveva a Wellness, cittadina creata da un gruppo di imprenditori su una piccola isola privata. Gli abitanti venivano selezionati dalle famiglie fondatrici e non esisteva criminalità...

Confini
di Alessandra Morelli
"C'è chi chiama le donne della mia età pappagalli. Sono maledettamente spaventati dalla prospettiva dello stereotipo. E' questa la verità. Vedersi una (quasi) settantenne strizzata in tubi di paillettes, calze contenitive e ciglia finte. Niente di più lontano da una sana erezione...

Poesie e Poeti

Qui ne se masque pas?
di Enrica Loggi
Qui ne se masque pas? Era il nome di una mostra
di disegni a Venezia. Rouault.
Un personaggio interrogava triste
dal manifesto, forse un arlecchino...

Manifesto (che non mi piace)
di Silvia Rosa
Non mi piace la musica classica
(lo so, è grave)
e le mani indecise fredde di quegli uomini
che si sono inghiottiti a forza
il manuale tascabile del gran seduttore...

Amo l'amaro
di Michele Ortore
C'è odore dolce di piaghe,
tra le borsette rosa ed il trucco
i jeans blu incatenati ad Armani
il volto la barba studiati a pennello...

L'ipocrisia
di Michaela Menestrina
Non guardare dietro la tenda
della vita altrui.
Scosta quella che t'appartiene.

Rubriche

Il piedino
di Alessandra Morelli
Ipocrisia
piedino dormiente, in apparenza.
Secondo Hans Christian Andersen
colui che, con il dito, svela l'inganno dell'imperatore,
indossa un vestito minuscolo

L'elzeviro
(Cir)Convenzioni
di Giuseppe Piscopo
Proviamo per un attimo ad immaginare un mondo senza ipocrisia. Proviamo per un attimo ad uscire fuori dal gioco delle parti. Faremo certamente la fine di tanti personaggi pirandelliani, che se pur hanno capito il "giuoco", restano imbrigliati dalla vita...

Il corsivo
La sottile linea rossa dell'ipocrisia
di Alceo Lucidi
Ci segue l'ipocrisia senza che ce ne rendiamo conto. E' un mostro sottile ed insinuante che forse nascondiamo anche a noi stessi, un'imprecisa linea sfuggente e dai contorni sempre indecisi al di là della quale si erge la montagna dei nostri vizi inconfessati...

L'Opera
L'arcadia perfetta
di Gabriele Geminiani
con uno scritto di Massimo Consorti
Guardiamo attentamente l'opera-collage di Gabriele Geminiani. Il bosco di Capalbio e piccole cose che catturano l'attenzione dell'artista. Possono essere considerate rifiuti, resti di un'altra umanità, magari di un altro mondo. E invece, agli occhi di chi guarda la realtà con uno sguardo diverso...

L'oggetto pensante
L'ipocrisia dei numeri doppi
tratto dall'omonimo racconto
di Francesco Del Zompo
Siamo da tempo testimoni di eventi che hanno segnato e segnano ancora la nostra storia. Eventi e paradigmi unici, almeno per noi occidentali e in particolar modo per noi italioti (dal greco e senza offesa), visti i casi recenti. Siamo testimoni, più o meno consapevoli, dell'epoca dei doppi...

La fotografia
Self Portrait
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
Il chiodUT
di Giuseppe Piscopo


mercoledì 24 aprile 2013

I meravigliosi temi uttiani per il 2013

E' tempo di UT

Signore e signori: i temi 2013

n. 1/2013
L'IPOCRISIA
IN USCITA (Aprile)

n. 2/2013
IL DESIDERIO
invio del pezzo entro il 31 Maggio
uscita Giugno

n. 3/2013
IL SUONO
invio del pezzo entro il 31 Luglio
uscita Agosto

n. 4/2013
LE MANI
invio del pezzo entro il 30 Settembre
uscita Ottobre

n. 5/2013
LA NOTTE
invio del pezzo entro il 30 Novembre
uscita Dicembre

n. 6/2014
L'UMILTA'
Invio del pezzo entro il 31 Gennaio 2014
Uscita Febbraio 2014


Note tecniche per chi desidera collaborare.

I racconti e le poesie, carattere Times New Roman, devono essere inviati via email a
info@edilandeditrice.com


seguendo ie indicazioni riportate sotto

Racconto lungo 
da 5.200 a max 5.800 battute spazi inclusi
Racconto breve e schegge letterarie 
max 2.800 battute spazi inclusi
Poesie
max 34 righe
Nota bio-bibliografica                             
max 200 battute spazi inclusi

lunedì 18 febbraio 2013

UT LO STUPORE - n. 6/2012



In questo numero

Editoriale
Lo stupore degli sciocchi
di Massimo Consorti
Ohhh... Sembra di assistere alla proiezione di un film ricco di effetti speciali. Ormai lo stupore si accompagna all'irreale perché la realtà, quella che transita attraverso le 24 misere ore di una giornata, non stupisce più nessuno...

Il racconto
Una storia vera
di Antonella Roncarolo
Il sole al tramonto illumina il deserto rugoso. Con il naso incollato al vetro del vecchio pulmino traballante sul nastro d'asfalto che taglia la distesa sabbiosa, mi perdo nel consueto spettacolo della natura che si spegne...

Schegge letterarie

Magnifica preda
di Rosita Spinozzi
Serata di agosto con profumi speziati nell'aria, chalet illuminato, ghirlande di fiori, tavoli imbanditi, musica dal vivo di una raffinata orchestrina jazz. E lei, caschetto di capelli neri vagamente retrò, occhi verdi da cerbiatta offuscati...

Alice
di Francesco Ferri
Le era caduta la sciarpa azzurra dalla fretta, ma non si chinò a raccoglierla, continuò a correre con i capelli che le coprivano il viso. Non importava la direzione, e anche se l'ipod era nella borsa, nella testa la musica suonava l,o stesso...

A ritroso
Gamba 'd pernìs (zampa di pernice)
di Pier Paolo Ruffinengo
Veniva vendemmiata per ultima; poi, impiccata col moscato ai fili che correvano sotto le volte, nelle stanze da letto. Era particolarmente adatta ad essere conservata per l'inverno, ma soprattutto particolarmente buona...

Stupore a Urbino
di Raimondo Rossi
Vedi come si strappa la carta, ha un verso... ho lasciato che me lo spiegasse, tenendo in mano un pezzo di giornale. Intanto mi meravigliavo della sua infinita pazienza, mentre mi guardava soddisfatto nel suo sancta sanctorum...

Poesie e Poeti

Lo stupore
di Rossella Frollà
Mattina di viole,
gli istanti sono pezzi di ghiaccio nel fiume,
smuovono i sassi e corrono al mare...

Sinestesie di stupore
di Michaela Menestrina
Ascolto il profumo delle stelle
mentre assaporo una lacrima
illuminata di silenzio...

Sensa titulo
di Enrica Loggi
Sci stà sopra la menzulina nu miscettu
porta la testa a forma de core.
E' sasio, à mansciato Topo Topo...

Rubriche

Prima era rima
a cura di Michele Ortore
Lectio naturalis
di Davide Castiglione
Ci saranno meraviglie da sbalordirsi da soli,
qui in Monferrato, lepri con le colline
sotto alle zampette; e a lato dei sentieri...

Il piedino
a cura di Alessandra Morelli
Stupore piedino libero nelle sue scarpe preferite
Svegliandosi all'alba, il paesino di Lansquenet
troverà la vetrina di Vienne piena
di cioccolata al peperoncino, tronchetti grezzi del Guatemala e capezzoli di Venere...

L'elzeviro
a cura di Giuseppe Piscopo
Esclam-Azioni
Cosa provò l'uomo, oltre al dolore di qualche bruciatura alle mani, accendendo il suo primo fuoco, all'alba del nostro pianeta? Stupore! Nel corso dei secoli, quanti fuochi sono stati accesi! Tanti, spinti dall'osservazione, dall'intuizione...

Il corsivo
a cura di Alceo Lucidi
Iniziazione allo stupore
L'altopiano è un unico fronte di nebbia e vapori in queste mattine preautunnali dopo l'Armistizio. Assago, contrariamente alla bruma che mi avvolge, brilla in lontananza come un fiore appena colto e madido ancora di brina, dai colori...

L'opera
Dov'è luce
di Luca Farina
con uno scritto di Massimo Consorti
Un, due, tre... stella! Tre salti e tre sguardi. Tre stupori di una bambina immersa nella luce. Immateriali, favolistici, onirici, i tre stupori di Luca Farina segnano l'ingresso sulla scena di una ballerina che, scostando il sipario della...

L'oggetto pensante
Domani
tratto dal racconto Domani si cambia
di Francesco Del Zompo
"Ah, molto bello quello che state facendo... E poi molto interessante, anche al tatto. Un piacere che si sente, oltre che a vedersi. Ma da quanto tempo fate questa cosa?" disse la ragazza maneggiando la rivista...

La fotografia
Homo
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
UTh!
di Giuseppe Piscopo