domenica 14 gennaio 2018
UT OLTRE - Numero 62 2017
In questo numero
L'editoriale
Il mito dell'Oltre
di Massimo Consorti
Secondo l'autorevole parere dei collaboratori di questo numero di UT, "oltre" c'è il tutto e il nulla; un senso se glielo vogliamo dare, una boutade de l'"oltre" appartiene ai poveri di spirito, una profezia se lo deleghiamo ai poeti...
Le rubriche
Il corsivo
Il grido dei poveri
di Alceo Lucidi
Un muro, un confine, il limite, hanno in loro già l'esigenza del riscatto, di una felice riuscita. Non possiamo considerarli dei semplici ostacoli, sono dei fattori di cambiamento. Lo si vede in quello che siamo...
L'elzeviro
Aldilà
di Giuseppe Piscopo
In principio fu il verbo, poi vennero gli aggettivi, i sostantivi, i pronomi...
Tra avverbi, e preposizioni si può frequentare l'immaginazione e anche oltrepassarla. Ho deciso di non aspettare oltre, scrivo...
Il piedino
di L.O.
Chissà cosa c'è guardando
fuori da un oblò?
Forse un mondo diverso da qui...
Tempo di cinema
a cura di Michaela Menestrina
Cena tra amici
Durante la cena marocchina
in una Parigi borghese
sinistroide, si dipana la vita relazionale...
Whiplash
Se Charlie Parker non avesse preso
un piatto in testa da Jo Jones per
un'errore d'entrata, non sarebbe bird...
con Eugenio De Angelis
Oltre-uomo
Come l'omonimo protagonista del Castello kafkiano, K deve confrontarsi con un potere sconosciuto e più grande di lui che lo porta a mettere in discussione la propria umanità...
Spazio d'arte
a cura di Francesco Del Zompo
Vita
di Emidio Mozzoni
nota critica
Naturalmente oltre la vita
di Francesco De Zompo
Niente di insolito, ma di straordinariamente oltre le nostre comuni e 'stanche' capacità di osservazione. Ciò che Emidio Mozzoni ci ha preparato su 'tavola', permette di osservare i primordiali mattoni della vita sulla terra...
Le prose
Oltre la visione
di Luana Trapè
Settembre 2016
La strada d'ingresso è sbarrata, ma un piccolo sentiero ci porta alla chiesa di San Giorgio all'Isola a Montemonaco...
Una promessa da mantenere
di Patrizia Tocci
Sono facile al vomito. La macchina e l'autobus mi procurano ancora adesso, dopo tanti anni, un leggero fastidio. Perfino l'altalena non mi piace, mi disorienta. Stare con i piedi per terra faceva parte delle mie certezze...
La canna
di Roberta Lazzarini
"Vuoi un passaggio?"
"Oddio!"
Quella voce camuffata vicino all'orecchio, senza alcun rumore di contorno...
La colonia
di Americo Marconi
A Pretare c'era una scuola colorata di giallo che in estate si trasformava in colonia. Nel piano basso aveva grandi stanze per giocare e mangiare, sopra per dormire. I sacerdoti, da vari paesi della costa, portavano gruppi di ragazzi...
Le poesie
Colpevole
di Jessica Vesprini
Non c'è nulla, nei giardini e nei campi,
che contenga la sostanza invisibile
di una nuova stagione...
Oltre
di Nicola Grato
Non so dove tu sia, ora
che hai oltrepassato le reti
metalliche del giardino...
Vorrei
di Elmira Rama
Davanti a te,
oltre me vedo un altro mondo
ghiacciato...
Coltre di nebbia
di Alessandra Gabbanelli
Passi esitanti su lande fetide,
negli occhi un pulviscolo opaco,
materia pungente di nebbia compatta...
Senza orizzonti
di Vittorio Camacci
Non m'interessa più l'oltre.
Vivo un meraviglioso presente,
microcosmo spazio-temporale...
Venezia, 14 luglio 2017 - Basilica di San Marco
di Giusy Ranzenigo
Avvicinarsi per ascesi o affinità d'intelletto
allontana tutto il resto che dissacra
che non tende, per dissonanza d'anima...
Fuori pentagramma
di Sara Palladini
Imprigionata in statici confini,
barriere
che addormentano i sensi...
Oltre
di Martina Luce Piermarini
Dopo la tua voce una figura immobile si è impadronita della stanza,
come il cadere della neve nella vertigine della sua destinazione.
E' strano come il pallore della fine risplenda, come questa cancellazione...
Senza titolo
Isabella Franchellucci
Nel giardino sfiorito, tra gli ippocastani,
si è posata una capinera.
Un ago di luce si insinua...
Senza titolo
Enrica Loggi
Tu non sei più, la luna del tuo giorno
ha cancellato l'ombra che chiudeva
lo sguardo tuo, le parole tutto intorno...
Acquamarina
di Maria Grazia Maiorino
Allentata anche nei pensieri
stanze vuote lavate dal pianto
non mi ero accorta di aver corso...
Oltre il tempo
di Marcello Comitini
Con lo sguardo velato di mistero
mi cammini accanto
lungo il fiume che divide la città...
Senza titolo
Salvo Lo Presti
A volte capita
di non saper galleggiare
tra i lacci del destino...
La vignetta
OltretUT
di Giuseppe Piscopo
sabato 13 gennaio 2018
UT IL VENTO - Numero 61 2017
In questo numero
L'editoriale
Il sensuale amore per il vento
di Massimo Consorti
C'è chi teme il vento e chi lo adora, chi lo cerca e chi lo fugge. E' solo un fenomeno naturale eppure ha mille facce e altrettanti nomi. Tramontana, grecale, levante, scirocco, ostro, libeccio o garbino, ponente, maestrale, il minaccioso foehn e la maestosa bora...
Le rubriche
Il corsivo
Il vento, soggetto della vita
di Alceo Lucidi
Come nell'ode leopardiana dell'Infinito, celeberrimo canto alla libertà del pensiero, il vento attraversa, muove, sconvolge, a volte, rigenera. Come per il bardo di Recanati, esso è motivo di speranza...
L'elzeviro
Qual buon vento!
di Giuseppe Piscopo
Fa caldo, il ventilatore ruota velocemente tentando di rinfrescare un po'. Poi... o' fridd'nguoll! La voce di Pino Daniele, "Viento, soscia stanotte, trase pe' sotto e fatte sentì... Viento, puortame 'e voci 'e chi vo' alluccà"...
Il piedino
di L.O.
Io sono il vento
dolce appassionato vivo suadente ruffiano
io fui il vento mentre ora sono aria
Tempo di cinema
a cura di Michaela Menestrina
Veloce come il vento
L'amore per la velocità
ti ha fatto tirare
il freno a mano della vita...
con Eugenio De Angelis
Le vent se lève
Le vent se lève, il faut tenter de vivre. E' al famoso verso di Paul Valery che viene affidata la dichiarazione d'amore tra i protagonisti di Si alza il vento, testamento artistico di uno dei maggiori registi di animazione...
Spazio d'arte
a cura di Francesco Del Zompo
Sensazione
di Iacopo Pinelli
nota critica
Superfici fugaci
di Francesco Del Zompo
Attraverso il fare arte, un uomo può rappresentare un concetto, un pensiero, un'emozione, un'idea di se stesso agli altri simili in modo figurato, materico e/o astratto. Per un pittore classico la figura...
Le prose
Il vento
di Elvira Bonin
Pioveva. Un cielo grigio, pesante fermo, gravava sulle case. Una nebbia fumosa avvolgeva come un lenzuolo l'intero paesaggio, e gli alberi, spogli, sbilenchi, si levavano in alto come scope capovolte...
Ruah (Memoria di una foglia)
di Martina Luce Piermarini
Sono trascorsi giorni di cui non so nulla giorni sono morti senza nessuna sepoltura, precipitati giù in cerchi erosi dal ferro erosi dal morso nitido di una musica che ballai su per la collina al limite di ciò che ero...
Più volte dieci - Via dell'amore
di Francesco Del Zompo
Franz aveva un suo modo di condurre la vita, spessi guidata da un istinto primitivo e irragionevole. Tutto doveva scorrere velocemente. Quasi fosse su un velodromo, correva con le gambe e con la mente più rapidamente...
NO SE
di Salvo Lo Presti
"Le parole sono puttane".
"Già".
Virginia girò le spalle e lo lasciò solo, al centro della piazza...
La conchiglia
di Jessica Vesprini
Quando si esce da una situazione affollata, ci si guarda bene dal ficcarsi subito in un'altra. Bello, dannato, sposato e dichiaratamente fedifrago! Però...
Dalle chat la complicità è palpabile, la voglia di sentirsi, di raccontarsi...
Il masso bianco
di Americo Marconi
Bernardo risalì veloce la Vallata del Lago, i ghiaioni sotto la parete nord di Pizzo
del Diavolo, nel mezzo l'inclinata cengia erbosa e fu sulla roccia. Era spinto da una sorta di rabbia mista a risentimento...
Braeburn
di Giampietro De Angelis
Violenti rovesci d'acqua, dai riflessi rossi, allagavano piazze e vie in un giorno in cui l'umanità esprimeva la sua follia con boati di bombe che rincorrevano con i loro sibili tuoni e scariche elettriche...
Peripatetica
di Patrizia Tocci
Le parole sono da giorni nascoste in fondo agli occhi, in quelle luminosità che soltanto raramente brillano, spazzate dal vento di primavera che torna invitante, frusciante e scuote le certezze acquisite...
Nicola, il gatto e il vento del Nord
di Rosita Spinozzi
Il vento del Nord aveva iniziato a soffiare e Nicola era certo che avrebbe portato con sé qualcosa di nuovo. Fin da bambino era stato così: questo vento non faceva 'eccezioni' ormai da troppi anni...
Le poesie
Senza titolo
Enrica Loggi
Ieri fu brezza e oggi mare mosso
la catena del vento che traveste
e rapisce le orme della sabbia...
Messaggio Eterno
di Fabio Strinati
Cosa mi aspetto da te che soffri oltre
quelle montagne scure ed imponenti?
Ho un cuore che non sa stare in silenzio...
Il doppio volto del vento
di Anna Elisa De Gregorio
Tentano con ostinazione le persiane
serrate e scuotono i vetri
per aprire la finestra...
Il vento
di Marcello Comitini
E' nastro che si scioglie nello specchio dell'alba
tra il miele delle nuvole e il rosa del cielo
il vento che distende la sua seta sui prati...
Amo il vento
di Elmira Rama
Mi porta il profumo dei fiori il vento
scompigliandomi i capelli
accarezzale ferite della vita...
Sono vento
di Sara Palladini
Trasparente mantello
dal tocco di velluto
mi avvolgi e mi accarezzi...
Senza titolo
Roberta Lazzarini
Eccoci qui,
arrivati al dunque.
Il cielo scorre tra le dita...
Il vento
di Daniele De Angelis
Dov'è il tuono tra chiome
d'alberi e tetti;
dove della lucertola il battito...
Senza titolo
Emanuele Feliziani
L'alba mi racconta del tuo nome a stento.
E' il silenzio tutto intorno.
Respiro attento e sento...
La vignetta
O.N.E.S
di Giuseppe Piscopo
mercoledì 18 ottobre 2017
UT 60. E' con immenso piacere che annunciamo la prossima uscita della nostra antologia 2007/2017
Nelle due immagini, sono riportati la copertina e i nomi di tutti i collaboratori presenti nella nostra antologia, Quaderno n. 2 di UT.
A breve forniremo le notizie utili all'acquisto, le opzioni,le sculture in miniatura e tutto ciò che renderà più preziosa la libreria di ciascuno di noi.
venerdì 29 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. Lo scritto di Antonello da Messina: "Senza titolo"
Senza titolo
È solo un momento
l'emozione che prende
e si fa vela
del tuo scarno guscio
Lascia andare la tua
speranza
non porre limiti
alla tua esistenza
Guarda in alto
che soffia il vento
e la brezza si fa strada
in una lingua di terra
appena compresa
Cosa c'è di più magico
di un soffio o di un
tormento
appena apparsi
sul tuo orizzonte?
Non tremare
ch'esso conduce
con soffio lieve e lento
a parer mio o del mio
inganno
Ora si gonfia, si
raggruppa
in pugni di fuoco
ora si fa vento di bora
e veloce e repentina
l'emozione si fa vento
Quando cessa
non c'è niente che resti
se non un senso
di oscura incertezza
e in cupo silenzio mi
storno
Antonello da Messina
UT n. 61, Il vento sul web. Lo scritto di Maria Grazia Maiorino: "La sposa del vento"
La sposa del vento
Il movimento e la quiete. Il
tempo e il non tempo. Il farneticamento e l’essenzialità. Il
vortice e il centro fermo.
Il quadro occupava la parete
alla mia destra; di fronte, forse, l’apertura di una finestra, era
un giorno piovoso di aprile, molti anni fa. Nessuna delle sensazioni
e fantasie suscitate dal quadro è rimasta, nella sua distinta
separatezza, è inutile che mi sforzi di afferrare ciò che la
memoria ha sepolto. Restano gli appigli del luogo, di una data
probabile, della riproduzione cercata e tante volte riguardata nel
catalogo del Kunstmuseum
di Basilea. Resta il legame saldo del ricordo di una sosta più
lunga, con la mente che galoppava frustata dal vorticoso movimento
fissato sulla tela.
L’incontro con l’immagine
creata da un pittore simile a un incontro d’affetto, di quelli che
si conservano con gratitudine. Perché?
C’è una coppia nel vento.
Ci sono coppie nei quadri
che ho visto nelle quali mi sono ritrovata o dalle quali mi sono
allontanata con inquietudine. C’è un tempo immobile - catturato
all’oro sospeso dei tramonti - nei quadri di Klimt, ci sono
giardini somiglianti a sogni prenatali, e l’uomo e la donna che si
stringono ne Il
bacio
appartengono a questo bisogno di assoluto, di eternità.
Gli amanti
di Schiele sono l’altra faccia dell’amore, la corruzione,
putrescenza, miseria, infelicità, che si nascondono dietro le
tappezzerie preziosamente fiorite: uno squarcio e l’altra vita
appare, anzi la morte.
Gli svolazzi, le pieghe la
realtà disintegrata in frammenti di luce, le ali ruotanti che
rendono visibile il vento di Kokoschka, sono i passi tumultuosi del
nostro presente che corre, travolge, minaccia, distrae, porta via con
sé, cancella, scuote. E’ il tempo che Klimt magicamente esorcizza,
è la guerra che si ripete con la stessa furia irrazionale, sfuggendo
ai distinguo della nostra ragione, è la fretta con cui ci piomba
addosso tutto ciò che è male.
Ma all’interno di questa
corsa del vento c’è un punto di fermezza, c’è una sposa che
dorme serena accanto a un uomo più vecchio, ossuto, in atteggiamento
apparentemente vigile e protettivo. La donna, abbandonata sulla sua
spalla, non oppone resistenza, si lascia portare come una foglia o un
petalo dal suo destino di creatura. Fatta della stessa materia delle
onde d’aria che la circondano, non ha bisogno di torri né di
alcove, l’amore è un nodo di nastri che non oppongono resistenza,
si avvolgono e si stendono, si arrendono conservando un segreto: la
stabile durata di un viaggio nel vento.
Maria Grazia Maiorino
giovedì 28 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Miriam Pasquali: "Adorabile"
Adorabile
Adorabile,
l’aria del mattino
leggera, pulita,
e fresca.
Profumata
degli umori della terra
del verde di ogni filo d’erba
che respira e si dona
dalla tenerezza della notte.
Adorabile
quel refolo di vento
che arpeggia col suo fruscìo
tra le foglie
quasi fosse un canto
un inno
alla bellezza del creato
dominata dal silenzio
di un nuovo giorno che nasce.
Adorabile
quel refolo di vento
che sopraggiunge
all’improvviso
medicando nostalgie
dissolvendo distanze
regalando
il sussurro
nel suo tenero invisibile abbraccio.
Miriam Pasquali
mercoledì 27 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Michele Bartucci: "Mare vento sole"
Mare vento sole
Mare
vento sole
voci
sento
forse
le
ultime
dell’estate
di
questo tempo
con
cui viaggio
come
passeggero isolato
su
di un treno perenne
che
continua la sua corsa
e
su cui tu
sali
o scendi
o scendi
Michele Bartucci
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Lucilla Di Meco: "Vento di pace"
Vento di pace
Non
ancora disperso
ciò che resta di te
- la mano
esita ad aprirsi -
bianca cenere amata
scivola tra le dita.
Te ne vai
nel vento.
Il vento recante l'odore
dell'alto mare e
il suon dell'ora.
ciò che resta di te
- la mano
esita ad aprirsi -
bianca cenere amata
scivola tra le dita.
Te ne vai
nel vento.
Il vento recante l'odore
dell'alto mare e
il suon dell'ora.
Lucilla Di Meco
lunedì 25 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Vittorio Camacci: "Non si può fermare il vento con le mani"
Non si può fermare il vento con le mani
Come
in un sogno ho cavalcato il vento
sospinto dal suo soffio leggermente
ho sorvolato ostacoli e frontiere
per liberar le ombre della mente.
Come in un mare ho seguito il vento
che trascinava le onde all'infinito
ho navigato oceani senza fine
per rinforzar il mio core ardito.
Con le mie mani ho accarezzato il vento
cercando nel suo soffio la tua essenza
invece quelle raffiche di brezza
hanno portato via la tua presenza.
Per mia fortuna ho anche usato il vento
Eolo girava le pale del mulino
dando farina alla mia dispensa
per non patir la fame del tapino.
Infine il vento mi ha portato via
sferza la terra dove ora giaccio
d'estate rende morbida la spiga
l'inverno poi trasforma tutto in ghiaccio.
sospinto dal suo soffio leggermente
ho sorvolato ostacoli e frontiere
per liberar le ombre della mente.
Come in un mare ho seguito il vento
che trascinava le onde all'infinito
ho navigato oceani senza fine
per rinforzar il mio core ardito.
Con le mie mani ho accarezzato il vento
cercando nel suo soffio la tua essenza
invece quelle raffiche di brezza
hanno portato via la tua presenza.
Per mia fortuna ho anche usato il vento
Eolo girava le pale del mulino
dando farina alla mia dispensa
per non patir la fame del tapino.
Infine il vento mi ha portato via
sferza la terra dove ora giaccio
d'estate rende morbida la spiga
l'inverno poi trasforma tutto in ghiaccio.
Vittorio Camacci
domenica 24 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Nicola Grato: "Quello che chiami vento"
Quello che chiami vento
quello
che chiami vento
è scirocco se fiacca,
tramontana se punge la schiena,
massamareddu se d'improvviso
fa vortice nel vicolo - e si porta
via tutto; albero è melograno,
castagno, ciliegio, quercia;
sul piano falciato il fieno ha
colore del vino di Lipari, odore
del mare lontano. Non temere
le parole, sono stelle nuove
in un cielo antico, sono sole
al primo mattino, dicono di noi -
e poi di questa terra, e del grano
nuovo che dorme, che sogna
è scirocco se fiacca,
tramontana se punge la schiena,
massamareddu se d'improvviso
fa vortice nel vicolo - e si porta
via tutto; albero è melograno,
castagno, ciliegio, quercia;
sul piano falciato il fieno ha
colore del vino di Lipari, odore
del mare lontano. Non temere
le parole, sono stelle nuove
in un cielo antico, sono sole
al primo mattino, dicono di noi -
e poi di questa terra, e del grano
nuovo che dorme, che sogna
nel
vento del primo mattino.
Nicola Grato
sabato 23 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Jessica Vesprini: "La passeggiata"
La passeggiata
Croci
di Sant'Andrea
alle
porte messe in sicurezza,
deliri
intrecciati di
ragnatele
metalliche.
La
paura sembra soffiata via.
Si
alza la tramontana
fredda,
ci avvicina, increspa i pensieri.
Il
vento fa sembrare
tutto
già ieri, i sorrisi, i passi,
il
disordine dell'anima,
tutto
accade più veloce
La
chiesa del mistero, superstite,
domina
la piazza anche stasera.
La
tua curiosità insoddisfatta
e
l'averti vicino mi piace.
Belli
i tuoi occhi,
c'è
la pazzia che cercavo.
C'è
sesso, amore e morte
come
quelli degli animali,
senz'anima.
Siamo
bruchi striscianti
che
preparano con cura
la
loro fine consapevole
attaccati
alla terra.
Sperando
almeno una volta,
di
volare senz'ali
spinti
in aria dall’amore in tempesta,
come in un quadro di Chagall.
come in un quadro di Chagall.
Jessica Vesprini
venerdì 22 settembre 2017
UT n. 61, Il vento sul web. La poesia di Salvo Lo Presti: "Vento"
Vento
Ho visto lapidi di pietra,
di marmo
bianco, di marmo scuro.
Ho visto date insieme ai nomi.
Stelle, croci, alfa, omega.
Ho visto erba verde,
silenzio, fiori, qualche preghiera.
Non ho mai visto, però,
dove muore il vento,
in quale letto esala l'ultimo respiro.
Soffia, spazza, sbatte,
gioca tra i tuoi capelli,
accarezzando i ricordi e il tuo umore.
Ma non lo sento ancora, quel rantolo.
Ho imparato la rabbia,
ho conosciuto il freddo
e la gioia di un'alba.
Torni ogni volta
a resuscitare lacrime,
onde, pensieri.
Voglio perderti e ritrovarti,
averti sulla pelle,
lasciarmi asciugare,
sentirti in gola
senza vederti mai morire.
Ho visto date insieme ai nomi.
Stelle, croci, alfa, omega.
Ho visto erba verde,
silenzio, fiori, qualche preghiera.
Non ho mai visto, però,
dove muore il vento,
in quale letto esala l'ultimo respiro.
Soffia, spazza, sbatte,
gioca tra i tuoi capelli,
accarezzando i ricordi e il tuo umore.
Ma non lo sento ancora, quel rantolo.
Ho imparato la rabbia,
ho conosciuto il freddo
e la gioia di un'alba.
Torni ogni volta
a resuscitare lacrime,
onde, pensieri.
Voglio perderti e ritrovarti,
averti sulla pelle,
lasciarmi asciugare,
sentirti in gola
senza vederti mai morire.
Salvo Lo Presti
giovedì 13 luglio 2017
I temi 2017/18 di UT – Undicesimo Anno
Il
vento
Scadenza
collaborazioni: 30 agosto 2017
Presentazione: settembre 2017
Oltre
Scadenza
collaborazioni: 30 novembre
Presentazione:
dicembre 2017
La
bestia
Scadenza
collaborazioni: 30 gennaio 2018
Presentazione:
febbraio 2018
La
luna
Scadenza
collaborazioni: 30 marzo 2018
Presentazione:
aprile 2018
Il
ritorno
Scadenza
collaborazioni: 30 maggio 2018
Presentazione:
giugno 2018
La
terra
Scadenza
collaborazioni: 30 luglio 2018
Presentazione:
agosto 2018
martedì 4 luglio 2017
UT IL PROFUMO - Numero 60 2016/2017
In questo numero
L'editoriale
Il profumo di UT
di Massimo Consorti
In questo numero, sessantesimo della
nostra storia, un profumo lo si avverte. Non è quello che si sente
appena aperto il cellophane che protegge la rivista, è una sensazione
più intima, intrigante, passionale. D'altronde, basta leggere le
poesie e i racconti che pubblica per rendersene conto...
Le rubriche
Il corsivo
Il
bazar dei sensi
di Alceo Lucidi
Un
mondo di attese, uno sfondo di paesi immaginari, una nota continua di
ricordi, una profezia di attimi mi viene incontro in questa domenica,
calda, indolente, di inizio giugno, un anticipo d’estate con
l’odore cangiante dell’erba a solleticare ogni scatto della
mente...
L'elzeviro
Il profumo ritrovato
di Giuseppe Piscopo
Quando nella cucina l'aroma attraversava tutte le stanze della casa... era mattina, era mia madre che preparava il caffè, era l'ora di alzarsi, era l'infanzia. Marcel Proust aveva ragione, come il sapore delle sue "maddalenine", così anche certo odori ti riportano indietro nel tempo...
Il piedino
di L.O.
Rosa fresca aulentissima
il Cielo d'Alcamo fa festa
e la zagara inebria la stanchezza
Tempo di cinema
The Help
a cura di Michaela Menestrina
Grembiuli di candida negritudine
allevano figli rosa bon bon maialino per
due generazioni a Jackson, Mississipi...
Spazio d'arte
a cura di Francesco Del Zompo
Naufragio
di Giorgio Voltattorni M.
Nota critica
Visione
di Enrica Loggi
Nel cavo della piccola acquaforte si trascrive un mondo. Le chiome aguzze dei cipressi, evocati da un paesaggio in cui dimora l'infinito, conservano, come un nido, la barca scampata magicamente al naufragio. Tutta la piccola immagine vive il perimetro di un sogno che è arcanamente possibile...
Le prose
Il profumo più buono del mondo
di Massimo Consorti
Diego venne svegliato in piena notte da
un profumo fortissimo che gli si era infilato nel naso. Lo stesso
effetto dell'aroma del caffè che fa aprire gli occhi prima che la
sveglia suoni. Nel buio allungò una mano per capire se Franca fosse
ancora nel letto con lui...
Nina e la puzza di libertà
di Rosita Spinozzi
Ti
hanno detto che non eri bella. E ci hai creduto. Così come hai
creduto a tutte le cose negative che dicevano su di te, con il solo
scopo di renderti debole, vulnerabile. Un burattino nelle loro mani,
attaccato a fili invisibili da muovere a piacimento...
Il giardino delle rose bourbon
di Giampietro De Angelis
A
occhi chiusi, sentiva un indolenzimento diffuso su tutto il corpo,
con un dolore più intenso al braccio destro. Lentamente stava
rinvenendo, confuso e infreddolito. Steso a terra, avvertiva le zolle
indurite e percepiva l’odore della brina...
Alla ricerca della felicità
di Francesco Del Zompo
Quando si è ragazzini la crudeltà diventa parte del gioco naturale e cinico del più forte, in aiuto alla selezione delle specie che istintivamente porta ad allontanare, se non aggredire, il più debole.
Ma quest'ultimo può anche riscattarsi nella fortuna e nel caso che vuole la sua storia...
Profumo
di Eugenio De Angelis
Il rumore della pellicola,
l'odore che esala il proiettore, sensazioni destinate a rimanere nei
ricordi delle persone come testimonianza di un tempo che non c’è
più. L’esperienza della sala cinematografica è cambiata
irrimediabilmente e non serve ricorrere alla nostalgia di un...
Quel profumo ignoto
di Lorenzo Spurio
Appena uscendo di casa, le comunicarono
che sua madre stava per morire. Stefania si affrettò per l’ospedale
con la speranza di poter riuscire a vederla per un’ultima volta. Si
sentiva strana e fu colta da una gradevole ondata di profumo che,
forse, un passante aveva lasciato...
La stanza
di Alessandro Cascio
Il mio ultimo ricordo è una luce
abbagliante e qualcuno che mi spinge fuori dall’abitacolo, un forte
odore d’arance mi ha risvegliato e mi sono ritrovato in questa
stanza con braccia e gambe legate. Ci ho messo due giorni per
riuscire a liberarmi, sfregando le corde sullo spigolo del letto
arrugginito...
L'intervento
di Americo Marconi
Era
iniziato il mese di maggio, un mese che a casa sua si affrontava con
smorzata passione gravando su di esso la sentenza della nonna “maggio
pieno di fiori e di dolori”. A riconferma proprio in quei giorni
l’innocua abrasione alla tempia iniziò ad espandersi...
Profumo di vita
di Vittorio Camacci
Il profumo del caffè
riempiva tutte le mattine ogni angolo della casa dando alla fantasia
ed alla voglia di tenerezza e di coccole di Andrea una energia
sconosciuta che poco si addiceva ai suoi pensieri solitari. I suoi
sette anni erano trascorsi in quel paesino di montagna...
Le poesie
Senza titolo
Enrica Loggi
Dai cancelli s'affacciano le rose
ora ch'è Maggio e possono esalare
un profumo segreto, che confonde...
Un profumo speciale
di Elmira Rama
All'ombra della solitudine
sento nell'aria un profumo
che scava dentro me...
Profumi dall'invisibile
di Martina Luce Piermarini
(un giardino, candele al capezzale di un letto)
Qualcuno sta morendo
qualcuno sembra aver lottato a lungo per essere dove si trova...
Profumo del tuo corpo
di Marcello Comitini
Profumo del tuo corpo per la stanza.
Luce dalle pareti azzurre.
Specchi inarcano...
Il profumo del pane
di Lucilla Di Meco
Sai la percezione
di antichi profumi
remote visioni...
Luna Park
di Jessica Vesprini
Quelle luci ti ridono in faccia,
qui anche le ombre sono piene di colori.
C'è chi la vede ogni sera accendere il cielo...
Il profumo di quel suo smarrirsi
di Natalia Anzalone
Da piccola, invidiavo mio fratello
che si addormentava dove capitava,
il profumo di quel suo smarrirsi...
Ladra di parole
di Roberta Lazzarini
Ho rubato parole
da un libro impolverato,
così racconto bugie al mio diario...
Senza titolo
Salvo Lo Presti
Piccoli fiori viola
si aprono e si chiudono
al ritmo del sole...
La fotografia
a cura di Dante Marcos Spurio
Aromi
Nataly Wolf
La vignetta
SprayUT
di Giuseppe Piscopo
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