giovedì 3 marzo 2016

UT IL BUIO - Numero 52 2015/16


In questo numero

Editoriale
Ma l'Enel non ci sponsorizza
di Massimo Consorti
We skipped the light Fandango, era l'incipit di A Whiter Shade of Pale, successo mondiale dei Procol Harum. Tutto, nella versione originale, "Un'ombra più bianca del pallido", propendeva per un testo tanto criptico da risultare indigesto, anche agli americani che, però, compresero e premiarono...

Il corsivo
Al buio del cuore
di Alceo Lucidi
Sentirsi indifesi. Sperimentare l'impotenza. Vivere senza appigli e riferimenti. Essere alla mercé degli elementi è una sensazione sgradevole, per tutti. Si può ben dire che, almeno una volta, tutti l'abbiamo provata. Le gradazioni del dolore e della paura, dello sconforto e dell'abbandono sono le più diverse...

L'elzeviro
Il buio oltre il pensiero
di Giuseppe Piscopo
Il buio non fa vedere niente e questo disorienta. L'ignoto, il mistero spesso spaventano. Ci assalgono i timori. Quando chiudiamo gli occhi, il cervello aziona l'immaginazione. Si accendono i ricordi, ci si analizza meglio.
Da bambino sbirciavo da sotto le lenzuola, osservavo le sagome nere della...

Il piedino
Buio piedino al sicuro accanto ad un lume
di Alessandra Morelli
Nel quartiere Kazimierz i bambini giocano a nascondino nei tombini.
Così imparano che dalla notte si può fuggire
con un salto.

Prima era rima
a cura di Michele Ortore
Senza titolo
di Francesco Terzago
Un amico fuma nel buio, al mio fianco.
Si lascia alle spalle
dei cilindri azzurri. Vorrei aggrapparmi...

Le prose

Del buio e della luce
di Anna Genovese Kalcich
Il buio delle cose sconosciute, delle tane dei miei mostri non mi piace.
Perché lì dentro posso tentare di nascondermi a me stessa e gli specchi non riescono, pur provandoci, a riflettermi.
Quando l'aria lucida del mattino arriva, tutto poi ritorna a fluire senza fatica...

Le due esse
Vigilia della Shoah, 2016
di Francesco Del Zompo
"Ma tu chi sei?" Chiese Stefano in punta di fioretto a Sergio chiuso in un oscuro ma eloquente silenzio.
La giornata si prevedeva fosca e terribilmente inconcludente per i continui scontri tra i due. Il tempo non correggerà mai il loro modo di pensare opposto...

La grotta dell'infinito
di Americo Marconi
"Spegniamo la luce" suggerì Andrea. Lo fecero, e fu buio totale.
Gigliola sentì l'oscurità diventare una seconda pelle, ne percepì l'enorme peso, un peso insostenibile che le toglieva il respiro. Pensò di riaccendere subito e tornare indietro ma, abituata com'era a controllarsi, rimase ferma...

Buio
di Giovanni Baldaccini
Intanto uno se ne stava tranquillo, diciamo con un libro, e quasi si riusciva a sopportarsi, quando manca la luce. Buio: un precipizio d'incertezza estrema.
Tra sguardi alternativi (a bagliori spettrali delle stelle) attendere che la luce ritorni. Più in basso, la luna convoglia allampanato occhio verso pagine prive...

Pomeriggio estivo
di Giampietro De Angelis
Nei mesi freddi dell'anno guardavo il sole giocare con i rilievi delle colline, quelle colline dove non ero mai stato. Erano i tempi in cui un bambino cresceva senza sapere che in quegli anni avevano appena inventato il televisore e il frigorifero. tempi in cui il letto necessitava di un braciere per essere scaldato...

Ad occhi chiusi
di Isabella Franchellucci
Teo accarezza le palpebre, nei raggi dell'alba gli oggetti consueti. Un altro giorno di luce. Quella voce risuona ancora nella testa: "A breve perderà completamente la vista". L'ennesimo luminare in campo oculistico aveva emesso il verdetto implacabile...

Le poesie

Senza titolo
di Enrica Loggi
Poche, vaghe luci verso sera,
una parola stretta tra le labbra
non so dire da quando...

Sforzo inutile
di Carlos Sànchez
Aveva eliminato
tutti gli specchi della casa
diceva...

Senza titolo
di Bianca Maria Massi
Attraverso quale fenditura penetrerò a soccorrerti,
ora che le tue lettere si sgretolano e ti condannano
ad un alfabeto mutilato...

Senza titolo
di Luca Olivieri
Ai primi rintocchi del dopocena languido,
m'appoggio al calorifero e impugno un /
cumulo di pagine...

Senza titolo
di Victoria Esposito
Avevano rughe solo dentro:
erano ragazzi, a dieta di amori
non corrisposti e indossavano...

Il buio
di Jean-Marc Georgel
Non può mentire, l'occhio, immerso in te
(e la voce non osa più...)
A mezz'aria, nelle tue stanze...

Senza titolo
di Michaela Menestrina
Luce e buio
incessantemente si inseguono
e mentre l'uno va...

Camera oscura
di Theocharis Bikiropoulos
Nella camera oscura,
nel buio assoluto,
c'è solamente...

Prove
a Maria P. attrice
di Mariagrazia Maiorino
Di tante candide pietruzze
che dovevano segnare il cammino
una riaffiora dolcemente...

(B:L=1:MS) Il buio alla luce come io a me stessa
di Martina Luce Piermarini
Ora tutto è stato azzerato. La coscienza eterna estirpata dalla trama della storia.
Sillabe d'ombra a cui avevo reciso il fiato sfilano sulla parete
come bottiglie vuote ed io sono costantemente nuda...

L'opera

Lullaby
di Stefano Brandetti
con una nota di Enrica Loggi
Tra la guerra e la pace, la luce e il buio i colori di un fumetto che sigillano l'appartenenza a un mondo che esplode, che cerca la via della violenza per riconoscersi nella sua oscurità...

La fotografia
Light ball's
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
BuiUT
di Giuseppe Piscopo




venerdì 1 gennaio 2016

UT L'EBBREZZA - Numero 51 2015/16


In questo numero

Editoriale
Il perfetto nonsenso
di Massimo Consorti
Sbanda, cade, si rialza. Schiva ostacoli ma scivola giù. Morbido e accogliente è il prato, meno l'asfalto. Poi canta, ride e urla alla luna piena mentre intorno è silenzio. Il biancore della luce diafana intorno è simile a quello della sala operatoria, ma ci sta...

Il corsivo
Ebbritudine
di Alceo Lucidi
Esisteva un tempo, dove parlare di ebbrezza era più che normale, un essere con gli altri, una ubriacatura dei sensi nello scorrere più intenso dei giorni. La felicità per la felicità radicata nel mondo, per il mondo. Poi sono arrivate le religioni e si è cercato di contenere...

L'elzeviro
Perbacco
di Giuseppe Piscopo
"Mettite 'nfrisco 'o vino, tanto ne voglio bevere, ca mm'aggi' a 'mbriacà". Sono i versi della famosissima canzone "'O paese d'o sole". Il protagonista si vuole ubriacare per festeggiare il suo ritorno nella città del sole e del mare. E' l'euforia del rientro...

Il piedino
Ebbrezza piedino coperto e veloce
di Alessandra Morelli
Come attraverso il bosco del Lupo,
ci si accorge di essere ancora vivi
da una contrazione di pancia e cosce.

Prima era rima
A cura di Michele Ortore
Fatevi una birra
di Bernardo Pacini
Fatevi una birra
che diriga la meraviglia
all'osceno scatolone di carne 
che griglia la quietezza...

Le prose

Un viaggiatore
di Antonella Roncarolo
Coi gomiti appoggiati sul liscio parapetto della barca osservò la riva del villaggio venire incontro al suo strambo destino da marinaio. I primi bagliori dell'alba lo riempirono di tepore e conforto. Solo a tratti sentiva crescere dentro di sé la sordida nostalgia della sua terra...

Una notte nell'anno
di Giovanni Baldaccini
L'altra sera di sfuggita: spaginare.
Di soffio vago: come raffazzonare quest'essere scomposto, ambiguo, 
decisamente instabile, oscillante e diviso, che tuttavia si nega e non ammette?
Se essere è presenza, c'è bisogno di mondi...

Le poesie

Senza titolo
di Enrica Loggi
Sul foglio bianco s'adagia tutto il cielo
grigio col mare nero all'orizzonte.
Una fiaba per giorni di fanciulla...

Aux flambeaux
di Maria Grazia Maiorino
Da quali canti guerrieri
da quali desideri mancati
da quali riti dimenticati
s'innalzano fiaccole e Ave Maria?

Perdutebbrezze
di Anna Genovese Kalcich
Tornare bianca e lucente,
liscia e brillante
oltre...

Beatitudine N°
di Martina Luce Piermarini
Mani giunte in direzione del tempio
e labbra secche succhiate a flagello da corvi di passaggio
immacolato fuoco che l'unguento iniettava...

All'Osteria dell'Amore Solido
di Ivan Pozzoni
Piccolo amore mio, solido, tu, oggi, cadevi
e io non c'ero, a sostenerti, coi miei bicipiti aggressivi
di barbaro delle foreste del Nord, la faccia dipinta di azzurro...

Senza titolo
di Victoria Esposito
Quanti affanni per accaparrarsi
un altro po' di intelligenza emotiva
e quanti rimproveri al cuore!

Tremori infiniti
di Salvo Lo Presti
Tremori infiniti
scaldano le braccia
e il mio stomaco
traccia la strada 
verso la tortura...

Cibo
di Roberta Lazzarini
Ritrovarsi in piccoli doni,
un desco che odori di muschio,
di parole scodellate con talento
su tanniche emozioni...

L'Opera
Vasi Comunicanti
di Giuseppe Piscopo
con una nota di Massimo Consorti
Libiam parole
Versami un calice di buon vino e insieme mescola parole. Tanti calici, tanto vino, tantissime frasi e la voglia unica di emozionarmi inebriandomi di concetti. E tanti ne versi e più ne bevo perché ho il bisogno folle di sentirmi la pelle vibrare e il cervello interagire...

La fotografia
Vision
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
DanzUT
di Giuseppe Piscopo















lunedì 9 novembre 2015

UT NOI - Numero 50 2015/16


In questo numero

Editoriale
Più bella e più grande che pria
di Massimo Consorti
Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto. Inizio con una citazione battistiana (roba per cuori forti e menti lucide), il celebration number di UT. 50 uscite non possono passare in sordina, soprattutto se parliamo di passione e non di calcolo, di voglia di esserci da persone libere e non da embedded e...

Il corsivo
Uno sguardo al plurale
di Alceo Lucidi
Noi come paradigma esistenziale di una rivista libera, autonoma, inglobante, capace di concentrare tante possibili esperienze quante sono le potenzialità della scrittura, le visioni del mondo, a patto di contenerne tutto lo spettro. Rivista...

L'elzeviro
Semplicemente noi
di Giuseppe Piscopo
Ho tra le mani l'invito della presentazione del numero uno di UT, 30 marzo 2007, affinché... Nell'Auditorium della biblioteca comunale di San Benedetto del Tronto viene alla luce questo piccolo capolavoro editoriale partorito dalla...

Il piedino
Noi, piedino che riesce a parlare
di Alessandra Morelli
Gli scugnizzi ballano una rumba
e battono i piedi sulla strada,
facendo sentire il suono delle suole.

Le prose

Prova, prova microfono
di Alessandro Cascio
"Prova. Questo microfono funziona? Prova, pro... Sono le mie ultime parole prima di scomparire. Le metto su nastro perché rimangano intatte. Prova... Sapete, nessuno ha il diritto di essere felice e di vivere in pace fin quando...

Per fare lo zucchero filato occorrono tre minuti
di Barbara Giuliani
Se fossimo Noi, potremmo decidere di essere un cerchio, unirci da raggio a raggio, diventando diametro, la distanza tra te e me tramonterebbe al ritorno sui nostri punti. Se fossimo Noi, per incuria delle nostre ombre, potremmo...

Viluppi
di Bianca Maria Massi
Con una graziosa piroetta, la giovane donna afferra delicatamente la mano del suo innamorato e lo invita a sedersi sulla panchina. La luce autunnale di quel pomeriggio tiepido si posa sulle loro palpebre e si acciambella nei loro grembi...

Noi tre
di Antonella Roncarolo
Dietro la finestra aperta c'erano i tetti di sempre e il sole morente delle sei. Pensai a un labirinto di labirinti, un labirinto sinuoso e crescente che abbracciasse anche il passato e l'avvenire, implicando in qualche modo il...

Filo a grani
di Natalia Anzalone
Di filograna sono i sogni, ruscelli in corsa; e l'acqua è d'oro. Stelle di ghiaccio a strascichi discendono e si dissipano nell'umidezza di un riguardo. E un cielo intero, ruscellante e in fusione, inizia a ruotare. Sono sgusciati lenti dalla...

Turismo veneziano
di Giampietro De Angelis
Metti una città tra le più amate al mondo, e metti orde di fanatici che, incuranti di delicate espressioni artistiche, hanno interesse solo per i selfie, in ogni luogo e ogni ora. Metti che si possa incontrare un'umanità trasversalmente...

Il senso ultimo 
di Americo Marconi
Mentre sedevano sotto un profumatissimo albero della manna, quattro allievi chiesero al maestro Farid-al-Din Attar quale fosse il senso ultimo del suo insegnamento. Il vecchio Sufi rimase a lungo in silenzio e infine spalancò le...

Nel bene e nel male
di Pier Paolo Ruffinengo
Un bambino riverso dalle onde sulla spiaggia trova riposo dopo la malvagità degli uomini. Siamo noi? Cittadini ungheresi soccorrono i profughi che camminano sull'autostrada contro le autorità che hanno alzato muri e filo...

La fontana
di Sacha Naspini
Un giorno il babbo disse: "Ho le chiavi del casermone degli Strozzi!". Era pazzo dal godimento, perché lo avevano preso come guardiano della villa, e dalla settimana dopo avrebbe passato i pomeriggi a fare niente di che nelle stanze...

Le poesie

Senza titolo
di Enrica Loggi
Siamo spariti insieme al mare
all'azzurro che d'amore non ha fine,
abbiamo letto le nostre parole...

Io, tu, egli = noi
di Giarmando Dimarti
Giungere al punto chiudere senza un oltre un domani io tu egli
invece si presentò un dopodomani senza passare per il briaco isterico anno nuovo e noi fummo sorpresi noi che tutto sapevamo della vita della morte...

Grammatica
di Càrlos Sanchez
Noi
offre un territorio aperto
al voi...

Sul ramo 
di Mariagrazia Maiorino
Rosa rossa con le ali di foglie
vola alta fino al suo ultimo letto
rimani con lei senza appassire...

Noi
di Victoria Esposito
Non chiederci cose troppo concrete
di girare il mondo perché si deve fare
- saltimbanchi dell'anima nostra - ...

Bolina - A peso morto
di Emanuele Feliziani
Recensiamo stati estatici,
vegeti trapunti a doppio
filo alla micragna, stretti...

Solo noi
di Silvia Rosa
Tuffarsi a nascondino in un altro noi
duplicarsi senza sosta nella folla di riflesso
contro uno specchio indulgente soprassedere...

Chi si capovolge
di Martina Luce Piermarini
Compare a festa (e perché, mi chiedi, c'è questa N. a rovesciare la gravità dell'io?)
questo esserci che lega A e B, Inizio/Fine...

Epi(chilo)gramma n. 4
di Michele Ortore
Finché non abbia raggiunto un'adeguata conoscenza,
il paziente sarà mantenuto in coma farmacologico.

Noi
di Mario Narducci
Come cigni sull'acqua
Eleganti e immobili
Nascoste le zampe palmate...

Il piccolo siriano
di Michaela Menestrina
Dimmi Aylan che il tuo cuore
annegato sulla spiaggia straniera
è stato l'ultimo gioco perverso...

Noi (letterati)
di Theocharis Bikiropoulos
Isolato sulle pareti dell'ispirazione, competi
insistentemente con le parole, ponderi colori e suoni,
costruendo con destrezza i tuoi monumenti. Come una...

Michela ed io
di Teresa Annibali
Noi.
Non ci siamo cercate.
Ci siamo trovate...

L'opera
Guardando i miei piedi
di Francesco Del Zompo
con uno scritto di Michaela Menestrina
Francesco Del Zompo si affaccia sul ponte, che sia vecchio o romano, sempre costruito dall'uomo è. E sul costruito e costruttivo appoggia le mani e quel che resta dell'arte compiuta e di quella in attesa. E i piedi? Fluttuano nell'acqua...

La fotografia
A ChorUT Line
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
NoiUT
di Giuseppe Piscopo



martedì 22 settembre 2015

Il 4° Close Reading Fest di UT. Poesia di parole e musica


In occasione dell’evento del secolo, noi ci mettiamo del nostro per compendio. 
Parliamo del 4° Close Reading Fest che, come protagonisti, avrà la poesia 
insieme alle note di Alessandro Zenobi con il suo pianoforte. 
La nostra serata potrebbe essere rubricata in quelle definite dalla stampa e dalla critica 
“magica”, anche se sappiamo che la magia non è un effetto speciale ma la somma di emozioni. 
E di queste ce ne saranno tante, incoraggiate ed evocate dai poeti
e dal musicista del reading.

Ci sarà perfino la possibilità di pre o post gustare le novità dello chef Luca Lardani 
del Vicolo Corto, accompagnate dai vini migliori del Piceno. 
Due supporti tecnici di vaglia: Strumenti Musicali Giocondi (pianoforte e affini) e 
La Dispensa del Contadino con le sue unicità ‘liquorose’.

Gli ingredienti ci sono tutti, mancate voi, pubblico attento e sensibile 
e amici di vecchie e nuove date.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI E ‘BELLI’

venerdì 7 agosto 2015

UT LA CITTA' - n. 49 2015/16


In questo numero

Editoriale
La città non è il paesello
di Massimo Consorti
Com'è bella la città, com'è grande la città, com'è viva la città, com'è allegra la città. Piena di strade e di negozi e di vetrine piene di luce con tanta gente che lavora, con tanta gente che produce. Niente di tutto questo senso gaberiano della metropoli, anzi. Nelle città non c'è più aria e si costruiscono case-alloggio...

Schegge letterarie

La stazione centrale
di Antonella Roncarolo
Implacabile fu il clima in quell'autunno cittadino. Tanto era il fango nelle strade come se le acque si fossero, ma solo di recente, ritirate dalla faccia della terra, e non sarebbe stato sorprendente incontrare un Megalosaurus, lungo più o meno 20 metri...

Cementificio in buonanotte [narrazione assistita]
di Barbara Giuliani
Sulla destra del finestrino teleschermo scorre l'immagine furiosa del cementificio, come fosse un'opera di architettura avanguardista del dopoguerra dei nostri sogni tra le lune, che poi di lune ne abbiamo una, quindi dei nostri sogni...

Intermezzo romano
di Bianca Maria Massi
Una zaffata d'aria incandescente e afrore di urina mi attendono impietosi all'uscita del chiostro in Via Arco della Pace. Irritata, affretto i miei passi in direzione del posteggio dei taxi, dove una decina di vetture bianche sostano incolonnate...

I luoghi del deserto
di Giampietro De Angelis
In lontananza, le dune formavano sagome dall'aspetto misterioso, mentre oltre, ben più lontano, dovevano esserci delle oasi. Intanto, lunghe e anonime distese di sabbia. Ancora più lontano c'erano un'auto e un camper. Oltre, la città con le sue case di terra bruciata...

Poesie e Poeti

Senza titolo
di Enrica Loggi
Ho visto coricarsi la gran luna
tingersi nella piazza coi lampioni
e lungo le vie strette ad una ad una
aggirarsi nella notte...

Senza titolo
Theocharis Bikiropoulos
Non è cambiato niente in questa città misera...
Solo i prezzi nei bar con le bevande dell'oblio
e gli anni della piccola prostituta che ha smesso
di truccare le labbra e le guance...

Genova
di Silvia Rosa
Genova faccia al mare e spalle curve,
con le dita di Carruggi chiuse al vento
in un pugno di voci, smarrita lungo 
un palmo di terra la linea del cuore...

...Da "La città che non esiste"
di Martina Luce Piermarini
Sono entrata ora, il passo di una regina disfatta
In mano un lumino come si fa per i morti, una candela
per distinguere i mattoni gli isolati gli spazi
i loro volti disfatti dietro maschere carbone...

Bologna
di Ivan Pozzoni
Portici inscatolati nella nebbia d'una città assolata,
assetata di avanzamento, tornata in serie A,
crocevia di cento idee, mille idioletti a dialetto, mille voci dissonanti,
madre di versi e sorella d'università...

Terzina per San Benedetto
di Michele Ortore
Il mare è il rimmel di questa città:
qualcuno apre gli occhi nell'acqua,
lasciando che il sale scortichi la tristezza...

Senza titolo
di Victoria Esposito
Cosa osservare in città
il giudizio, l'allegria
alberi vecchi e nuovi
alberi abbattuti...

Rubriche

Il corsivo
Alle città del mondo
di Alceo Lucidi
Le città più le guardo e più mi/ci rimandano ad una tavola di luci, colori, suoni, impressioni variate di volta in volta da un pittore sapiente. Non sono mai uguali a se stesse e sempre pronte a riavvolgerci in fragili atmosfere. Sono gli specchi della nostra anima...

L'elzeviro
Metro-polis
di Giuseppe Piscopo
Lo chiamano "city sightseeing", è quell'autobus rosso, con piano superiore scoperto, che ti porta in giro a conoscere i luoghi, le storie, l'arte e le tradizioni. A bordo si guardano paesaggi, si ammirano panorami, si scrutano scorci. Si scopre la città...

Il piedino
Città
di Alessandra Morelli
All'alba gli Angeli sono in fila sulla sabbia
e, senza sentire, si stringono alla stoffa
dei loro cappotti scuri...

L'opera
Time Town
di Walter "Vortex" Malavolta
con un testo a cura della redazione di UT
Walter Malavolta (Vortex come gli piace chiamarsi) conosce bene la città. L'ha catturata con occhio prospettico, meticoloso, in una infuocata serata estiva. La brucia e la illumina privilegiando un'unica finestra del palazzo, dove sembra ancora abitare la passione...

La foto
The grid
di Dante Marcos Spurio

La vignetta
ViUT
di Giuseppe Piscopo